Neonato morto in ospedale. Una neomamma gridava: “Sta soffocando”. Le Nuove tragiche testimonianze

La tragedia che ha coinvolto il neonato morto tra le braccia delle madre è ormai virale e ha fatto molto discutere. I sindacati denunciano ormai da tempo la mancanza di personale e la scarsa presenza di infermieri di turno. Una fine drammatica che, secondo molti, poteva essere evitata. La neomamma era esausta dopo ben 17 ore di travaglio ed il suo piccolo era scivolato sotto di lei senza che all’inizio se ne rendesse conto. Naturalmente, il neonato di solo 3 giorni non ha retto il peso ed è morto soffocato. A dare l’allarme è stata un’altra neomamma che si trovava nella stessa camera e ha gridato: “Lo sta schiacciando”. Ma quando sono arrivate le infermiere il bambino già era morto.

La mamma a quel punto è stata svegliata e accompagnata in un’altra stanza dove le è stata data la tragica notizia. Il luogo nel quale si è consumata la tragedia è l’ospedale Petrini di Roma, nella notte dell’8 gennaio. Il racconto di una testimone oculare potrebbe far in modo che l’ospedale rischi di essere indagato per omicidio colposo. La testimone si trovava infatti nel luogo esatto in cui è avvenuto il tragico evento e sicuramente sarà pronta a raccontare la sua versione dei fatti, denunciando una carenza di personale e di controlli, che avrebbero provocato ciò che poteva essere evitato.

Non sono ancora arrivati i risultati degli esami istologici ma secondo l’autopsia, il neonato di 3 giorni è morto per soffocamento. Stando poi a quanto riferito dalla procura di Roma, è del tutto assente il rapporto dell’anatomopatologo dell’ospedale, il quale avrebbe dovuto seguire la classica procedura e dunque svolgere un esame iniziale sul corpo del bimbo deceduto.

Leggi anche: Tragedia a Pavia: Professoressa uccide giovane maestro di 30 anni fuori scuola poi entra in classe e fa lezione

La tragedia avvenuta all’ospedale Petrini di Roma ha fatto emergere dettagli sulle condizioni di lavoro degli infermieri. Sembra che il personale sanitario sia costretto a doppi turni che rendono il lavoro frustrante. La motivazione nasce dal fatto che molti, per la legge 104, sono in malattia. Sicuramente ne avranno pieno titolo e ragione ma l’ospedale dovrebbe provvedere nel momento in cui manca buona parte del personale, per evitare che ritmi massacranti possano non garantire sicurezza per i lavoratori e per i pazienti.

Stefano Barone, segretario Nursind Lazio, ha dichiarato che  in tutta Roma mancano almeno 7mila infermieri. Stando al protocollo, in un reparto di ginecologia, il personale sanitario dovrebbe passare a controllare e ad assistere le neo-mamme ogni 10 minuti. In occasione di mancanza di personale però, naturalmente, questo non avviene. Tuttavia, L’Asl2 rifiuta ogni accusa o denuncia da parte sei sindacati rispetto alla mancanza o carenza di personale.

Total
0
Shares
Share
Tweet
Pin it
Share
Share
Share
Articolo Precedente
romina ylenia
Romina Power, rivelazione choc su Ylenia: "Vive in una capanna senza internet o social, ecco perchè non vuole tornare"
Prossimo Articolo

Teo Mammucari fatto fuori da Belen Rodriguez a Le Iene, Litigio violento dietro le quinte. Cambio drastico in Mediaset

Altri Articoli