Bonus spesa e bonus terzo figlio: I nuovi incentivi del governo Meloni, come richiederli

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Giorgia Meloni, dopo la manovra di bilancio del governo, ha affermato di sentirsi fiera e soddisfatta del lavoro svolto fino ad ora. È convinta che il nuovo governo abbia agito in maniera coerente e coraggiosa soprattutto rispetto alla manovra di bilancio. Di 35 miliardi, 21 sono stati stanziati per contrastare il rincaro dei prezzi per l’energia. Più nello specifico, il premier ha anche sottolineato quanto la manovra agevolasse soprattutto il ceto medio e non i ricchi, come molti insinuano o avrebbe immaginato.

Giorgia Meloni ha poi sottolineato che mezzo miliardo di fondi è stato destinato alla natalità e alla famiglia, considerandoli punti essenziali del nostro paese, garantendone il futuro. In generale, il governo Meloni si è fin da subito esposto a sfavore del reddito di cittadinanza, introdotto dal Movimento 5 stelle. Il nuovo premier aveva infatti intenzione di abolirlo fin dall’inizio del 2023. Tuttavia, per evitare eccessivi scontri, ha deciso di scendere a compromessi, giungendo ad una mediazione. In ogni caso, il reddito subirà i dovuti cambiamenti.

Il nuovo disegno di legge dovrà essere approvato dalle camere e poi  da Bruxelles entro il 30 novembre. Entro il 31 dicembre dovrà essere poi approvata definitivamente dal Parlamento entro il 31 dicembre. Chiaramente, i partiti d’opposizione tra cui il Movimento 5 stelle ed il Partito Democratico non sono d’accordo con quanto proposto dalla Meloni. In particolare, Conte parla di massacro sociale, lasciando intendere di non avere intenzione di lasciare che la Meloni proceda con le nuove misure.

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Le novità principale del governo Meloni riguardano la famiglia e le pensioni. Per quanto riguarda il primo ambito, l’assegno unico universale crescerà del 50% per il primo anno di vita di un figlio. Tutte le famiglie numerose, caratterizzate da almeno 3 figli, riceveranno 200 euro al mese e non più 100. Tutti i beni di prima necessità per bambini e neonati vedranno ridursi il prezzo del 5%. La stessa agevolazione riguarderà anche la tassa sugli assorbenti.

Per quanto riguarda le pensioni invece, le minime aumenteranno da 524 euro a 570 euro. Circa 2,5 milioni di persone potranno beneficiare di tale aumento. Inoltre, dal 2023 l’età pensionabile si abbassa a 62 anni, a patto però che si siano cumulati 41 anni di contributi. Per quanto riguarda le donne, potranno andare in pensione dai 58 anni di età se hanno due o più figli, dai 59 anni se hanno un solo figlio. In questo periodo di crisi energetica, il governo Meloni ha anche pensato di mantenere il bonus sociale luce e gas e di abbassare il costo di benzina e diesel.

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