Sottomarino Titan, i sopravvissuti battono colpi per farsi sentire. Le ultimissime, c’è tempo fino alle 11 di domani mattina

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C’è una piccola speranza che i cinque passeggeri dispersi a bordo del Titan, il sottomarino per esplorazioni turistiche scomparso due giorni fa nell’area dell’affondamento del Titanic, nell’Oceano Atlantico, siano ancora vivi. Si tratta del miliardario britannico Hamish Harding, l’esperto di Titanic Paul-Henri Nargeolet, il ceo della stessa Ocean Gate Stockton Rush, l’uomo d’affari di origine pachistana ma cittadino britannico, Shahzada Dawood, e suo figlio Suleman.

I soccorritori impegnati nelle ricerche hanno, infatti, sentito dei “colpi” ogni 30 minuti e quattro ore dopo i dispositivi sonar dispiegati nella zona hanno rilevato altri segnali regolari. Lo rivela la Cnn che cita una nota interna del governo degli Stati Uniti. “È stato ascoltato un feedback acustico aggiuntivo che aiuterà a indirizzare le risorse di superficie e indica che potrebbero esserci sopravvissuti“, si legge in un aggiornamento. Continua così la corsa contro il tempo quando a bordo restano circa 30 ore di ossigeno.

Le ultime notizie sulle ricerche del sommergibile Titan

L’aereo canadese P-3 ha rilevato rumori sottomarini nell’area di ricerca. Di conseguenza, le operazioni dei Rov (veicoli telecomandati) sono state trasferite nel tentativo di esplorare l’origine di tali rumori“, ha dichiarato il Primo distretto della Guardia costiera Usa sul suo account Twitter. Le ricerche dei Rov finora “hanno dato esito negativo ma continuano”, viene aggiunto.

Il sonar ha captato dei colpi anche secondo un promemoria interno del governo degli Stati Uniti ma il documento non chiarisce quando i rumori sono stati uditi, per quanto tempo e cosa potrebbe averli causati. Gli aerei statunitensi e canadesi impegnati nelle ricerche hanno coperto finora un’area di oltre 25.900 chilometri quadrati di mare come ha precisato ai media il capitano della Guardia Costiera statunitense, Jamie Frederick, come riporta il Guardian. Ieri era stato allertato anche il sistema Nato di recupero dei sottomarini in difficoltà ma si teme che non possa servire se effettivamente il mezzo è incagliato nei resti del Titanic.

Ex manager sollevò problemi sicurezza e fu licenziato

Intanto, emergono dettagli sulla compagnia proprietaria del sommergibile scomparso dopo l’immersione verso il relitto del Titanic. L’ex direttore delle operazioni marittime di OceanGate aveva sollevato preoccupazioni per la sicurezza prima di essere licenziato. È quanto emerge dai media Usa citando una causa del 2018. I dubbi di David Lochridge, pilota di sottomarini e sommozzatore scozzese, sulla sicurezza del sommergibile scomparso, il Titan, sono contenuti in una risposta che presentò ad un’azione legale intentata contro di lui da OceanGate.

Lochridge aveva iniziato a lavorare per OceanGate nel maggio 2015 come appaltatore indipendente prima di essere promosso a direttore delle operazioni marittime. Nella causa intentata nello stato di Washington cinque anni fa, Oceangate accusò Lochridge di aver violato un accordo di riservatezza divulgando informazioni confidenziali. In una contro causa, Lochridge affermò di essere stato licenziato da OceanGate nel gennaio 2018 dopo aver “sollevato problemi di sicurezza critici riguardanti il “progetto sperimentale e non testato del Titan di OceanGate“. Il pilota era preoccupato “in particolare per il rifiuto di OceanGate di condurre test critici e non distruttivi della progettazione sperimentale dello scafo”.

Perché trarre in salvo i 5 passeggeri è molto difficile

Le ricerche del sottomarino non sono affatto facili. Il sommergibile potrebbe trovarsi a 3810 metri sotto il livello del mare. Non ne è mai stato recuperato uno a una profondità simile, e mancano i mezzi per scendere in sicurezza e effettuare una manovra di recupero. Anche l’area di immersione complica ulteriormente i soccorsi, i detriti del Titanic rischiano di confondere i sonar utilizzati per rintracciare il sommergibile, e le forti correnti oceaniche potrebbero trascinarlo sul fondale. E tutto dovrebbe avvenire prima che si esaurisca l’ossigeno a bordo.

Chi sono le 5 persone nel sottomarino in visita al relitto del Titanic

Sono cinque le persone disperse a bordo del Titan, il sottomarino della Ocean Gate Expeditions, utilizzato per portare turisti a vedere il relitto del Titanic di cui si sono perse le tracce nell’Oceano Atlantico. Si tratta del miliardario britannico Hamish Harding, 58 anni ed esperto di aviazione, che in passato è stato anche nello spazio con la società di Jeff Bezos; l’esperto di Titanic Paul-Henri Nargeolet; il ceo della stessa Ocean Gate Stockton Rush; l’uomo d’affari di origine pachistana ma cittadino britannico, Shahzada Dawood, e suo figlio 19enne Suleman.

Leggi anche: Sottomarino disperso, “staranno come in un film horror”: una finestra, un bagno e nessun posto a sedere. Come vivono laggiù

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